8 – Nel cuore del borgo antico

 

 

Il castrum

La prima traccia scritta del castrum di Venelles si trova in un atto del 1200, detto la “lista di Pergamenorum”. Ne si possono ammirare le vestigia vicino alla chiesa di Notre-Dame de la Rose.

Le pietre di questa fortezza medievale vennero riutilizzate nel XIX secolo per la ricostruzione della chiesa di Venelles-le-Haut. Le sue ultime vestigia sono state ristrutturate e trasformate in una sala comunale. Inaugurata nel 1987, serve principalmente da sala per le esposizioni ed è nota con il nome di “Voûte Félix Chabaud”.

La chiesa di Notre-Dame de la Rose e il terremoto

Notre-Dame de la Rose è la storica chiesa parrocchiale di Venelles.

All’inizio del XVII secolo la popolazione era troppo numerosa per la piccola chiesa sita sulla collina di Venelles-le-Haut. Nel 1662 una parte degli abitanti era persino costretta ad ascoltare la messa dall’esterno!

I consoli cittadini decisero quindi di ampliarla e fecero appello all’arcivescovo di Aix. I lavori si conclusero solo nell’agosto 1677.

Quasi 200 anni dopo, nel 1867, il consiglio parrocchiale suonò il campanello d’allarme e secondo l’architetto “le cattive condizioni della volta potrebbero causare da un momento all’altro il suo collasso”. Propose di abbatterla e di ricostruirla completamente.

Dopo svariate peripezie e 7 anni di cantiere, la nuova chiesa venne consacrata l’8 maggio 1875. Sfortunatamente, dopo tanti sforzi, il terremoto dell’11 giugno 1909 distrusse 23 case e la chiesa di Venelles, ma il campanile si salvò.

Lo scultore Louis-Félix Chabaud (1824 – 1902)

Louis-Félix Chabaud è senza alcun dubbio l’artista emblematico della città di Venelles. Frequentò la scuola comunale prima di diventare apprendista presso un panettiere e poi presso un marmista di Aix.

Iniziò gli studi alle Belle Arti di Aix per poi entrare alla Scuola Reale delle Belle Arti di Parigi.

Nel 1848 vinse il Prix de Rome e andò a vivere in Italia per 3 anni. Di ritorno in Francia divenne un artista prolifico e fu premiato diverse volte al Salon des Artistes Français.

Tra le sue opere possiamo citare la figura dell’Agricoltura per la fontana della rotonda ad Aix o i due bassorilievi per il palazzo di giustizia di Marsiglia. Ma è all’Opéra Garnier di Parigi che espresse appieno la sua arte, per 30 anni, realizzando circa 90 sculture per questo edificio.

Qualche anno dopo realizzò la decorazione della sala per concerti dell’Opéra di Montecarlo. In tutto creò oltre 800 maschere e ornamenti vari nel suo atelier di Venelles.

Nel 1865 divenne sindaco di Venelles. Nel 1892 scolpì “Il battesimo di Clodoveo”, conservato nella chiesa di Saint-Hippolyte, e la statua dell’angelo in marmo di Carrara che sovrasta la sua tomba nel vecchio cimitero.

Photo de l'entrée du village de Venelles après le tremblement de terre du 11 juin 1909

Ancienne photo de l'église de Venelles

Photo de maisons en ruine après le tremblement de terre de 1909