10 – Il vecchio cimitero

 

 

Prima della Rivoluzione francese i defunti venivano tradizionalmente sepolti in fosse comuni. Sotto l’Impero napoleonico, il decreto del 23 pratile anno 12 (12 giugno 1804) impose che “ogni inumazione avrà luogo in una fossa separata e dovrà dopo riempirsi di terra ben battuta”.

Dal 1840 si sviluppò la pratica delle concessioni.

Lunghe o perpetue, erano innanzitutto riservate all’élite e poi si diffusero tra tutti gli strati della popolazione.

Caratteristico della fine del XIX secolo, il vecchio cimitero presenta delle belle sepolture in pietra calcarea. Si tratta del primo cimitero del comune e accoglie i membri delle antiche famiglie di Venelles.

La sua ubicazione corrisponde a quanto previsto dall’articolo 3 del decreto sulle inumazioni, che sancisce che “i più elevati terreni, e quelli esposti al nord saranno scelti in preferenza, e chiusi da muri alti per lo meno due metri. Vi si faranno delle piantagioni, prendendo le precauzioni convenienti onde non impedire la circolazione dell’aria. ”

L’architettura del cimitero

Il cimitero è realizzato a “restanque” o “bancau”, una sorta di terrazzamento sostenuto da un muro in pietra.

È principalmente composto da stele in calcare scolpito, riccamente ornate da medaglioni, corone e altri elementi simbolici.

Al suo centro è stato eretto un monumento ai defunti.

Sui primi due livelli si trovano delle pietre tombali cinte da una balaustra in ferro. Ogni tanto si leva una fiamma metallica, simbolo della vita. Alcune sepolture sono delimitate da cippi e catene che le separano dal campo sconsacrato. Infine troviamo una tomba a forma di piccola cappella.

Photo cimetière Venelles-le-Haut

Photo cimetière Venelles-le-Haut